Che cosa sono le ore planetarie
Il giorno è diviso in 12 parti uguali e la notte in altrettante 12. Queste ore non durano quasi mai 60 minuti: a giugno a Londra un'ora diurna dura circa 82 minuti, mentre un'ora notturna circa 38. Più ci si avvicina al polo e al solstizio, maggiore è la differenza. Ecco perché i confini vengono calcolati dall'alba e dal tramonto effettivi anziché dalla mezzanotte.
L'ordine caldeo
Le ore sono governate dai sette corpi celesti visibili in ordine decrescente di velocità apparente: Saturn, Jupiter, Mars, Sun, Venus, Mercury, Moon. La sequenza è ciclica, quindi dopo la Moon c'è di nuovo Saturn. Presa ogni 24 ore, la stessa sequenza produce il noto ordine dei giorni della settimana.
Il signore del giorno e la prima ora
La prima ora dopo l'alba appartiene al pianeta da cui prende il nome il giorno: il lunedì alla Moon, il martedì a Mars, il mercoledì a Mercury, il giovedì a Jupiter, il venerdì a Venus, il sabato a Saturn, la domenica al Sun. Il resto segue il ciclo caldeo. Il giorno astrologico inizia all'alba, quindi prima dell'alba è ancora in corso il giorno precedente.
A cosa servono
Le ore planetarie sono utilizzate nell'astrologia elettiva per determinare il momento più adatto per un'azione: discutere di denaro si fa spesso durante l'ora di Giove o Venere, fare un passo deciso durante l'ora di Marte, svolgere lavoro di cancelleria durante l'ora di Mercurio. Si tratta di un modo per sincronizzare il momento con la natura della questione, non di una previsione.